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PEDUCCI & SAVINI 

È pratica consolidata che gli artisti e gli scultori contemporanei, nel dare forma alle proprie opere, facciano largo uso di materiali effimeri e poveri, tanto quanto eterocliti, dalla plastica al cartone, dal ferro a vari tipi di frammenti. Altrettanto evidente è il ricorso al ready-made, ovvero, oggetti già dati e reimpiegati nell’arte al di fuori della funzione per cui erano originariamente concepiti. Non per Matteo Peducci e Mattia Savini, nome d’arte Affiliati Peducci & Salvini, due giovani artisti uniti da una comune volontà creatrice che si riallaccia alla tradizione. Scultori per vocazione, il loro interesse è rivolto al più tradizionale dei materiali, il marmo: prodotto naturale, anima riottosa, sostanza perfetta grazie alla potenziale incorruttibilità.

Ciò che desta interesse e stupore nel loro operare è l’abilità nel riprodurre con esattezza oggetti reali di uso, o di consumo, quotidiano. Dotati di una indiscutibile conoscenza tecnica, selezionano i marmi da lavorare in virtù dei colori propri dei modelli reali. L’esito è un mimetismo che ci rende increduli. Addirittura, può sembrare che Peducci e Savini, invece di plasmare la materia, si giovino della pratica del ready-made, tanto è netta la somiglianza dei manufatti con le cose a cui si ispirano, mettendo a fuoco anche i dettagli minimi. Il trompe-l’œil ha una lunga tradizione e differenti modalità espressive nella storia dell’arte; per meglio dire, il trompe-l’œil è l’essenza stessa dell’arte, e in definitiva consiste in uno “stare al gioco” tra opera e spettatore. Nel caso degli oggetti prodotti da Peducci e Savini, l’accertamento della loro reale consistenza richiede – se possibile – un supplementare e inconsueto test di natura tattile. L’opera domina il gioco, sfida lo sguardo, dissimula la propria realtà.

Ogni artefatto realizzato da Affiliati Peducci & Savini merita un’attenzione a sé, poiché a precedere il lavoro tecnico vi è sempre uno specifico esercizio di esplorazione del modello nella sua realtà fenomenica. L’intento è quello di oltrepassarne l’oggettività seriale ed astratta, fino a individuare un qualche “tic” caratteriale, per così dire. Et Voilà! Può essere considerata esemplare la realizzazione di un’opera di qualche tempo fa, consistente nella riproduzione di un comune contenitore di documenti dalle superfici di plastica a struttura alveolare, una consistenza atta a dare stabilità ad un oggetto di per sé particolarmente leggero ed economico. Ebbene, la Affiliati Peducci e Savini ha replicato in marmo ogni  apparenza strutturale del contenitore vuoto, simulandone magistralmente la leggerezza. Ma un tocco in più di magia gli è stato dato da un dettaglio. La linguetta di chiusura, caratterizzata da un quasi impalpabile vizio di piegatura per via di un uso continuo dell’oggetto, ha conferito al tutto un virtuale connotato narrativo.

Ora, la firma Affiliati P&S propone agli ospiti dello spazio espositivo Tangram, dedicato all’arredamento d’interni, una sensualissima “degustazione” di prodotti naturali del proprio orto. Hortus Artis, naturalmente!

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